Lo so, cambiare il pannolino al tuo piccolo potrebbe essere davvero estenuante e difficoltoso, specialmente per le prime volte, quando non si ha molta dimistichezza.

Però presto, questo procedimento di cambiare il pannolino sarà talmente ripetitivo e spedito che sembrerà quasi istintivo farlo, sia per te che per il tuo compagno.

Come in tutte le attività nelle quali ci immergiamo, è fondamentale la pratica e la ripetitività del gesto. Ho stilato un breve elenco con 10 consigli per scegliere il migliore pannolino per il tuo neonato.

  1. Scegli il giusto tipo di pannolino

La prima cosa da fare è decidere quale tipo di pannolino vuoi usare, senza affidarti al caso o alla tua sensibilità. Questa scelta è nella totalità dei casi personale, quindi decide quale metodo si adatta meglio a te, al tuo stile di vita e a quello del tuo piccolo.

I pannolini usa e getta risultano congeniali specialmente durante i primi esperimenti al tuo neonato, per vedere come risponde il suo culetto, ma anche la tua praticità nell’utilizzarli.

Ad ogni modo, se sei una di quelle persone che ci tiene all’ambiente, e vuoi che questa scelta abbia un minimo impatto sull’ecologia, evita i pannolini usa e getta, dato che per il loro decadimento, ci vorranno secoli e secoli.

Tuttavia oggigiorno, puoi anche scegliere di acquistare dei pannolini biodegradabili, che si caratterizzano dagli altri per l’assenza di gel chimici o residui di candeggina e tendono ad avere dei tempi di decomposizione più rapidi ed elastici.

Sebbene dal punto di vista ambientale siano fantastici, non si puo’ dire lo stesso per il prezzo, che è abbastanza elevato rispetto agli altri pannolini usa e getta.

Esistono dei pannolini, realizzati in stoffa, che hanno diverse colorazioni, taglie e pattern di disegni a disposizione dai quali attingere.

Queste 4 categorie di pannolini sono:

  • Pannolini tutti in uno: sono peculiari per i loro strati, sia interni che esterni i quali vengono cuciti insieme.
  • I pannolini tascabili: che hanno invece due strati, entrambi esterni, nei quali si inserisce una fodera.
  • Pannolini sagomati: i quali sono molto vicini, in quanto a realizzazione e design ai pannolini usa e getta.
  • I pannolini tradizionali piatti: sono quelli realizzati in stoffa, e che hanno una forma rettangolare. Li troviamo sia sotto forma di pannolini pre-piegati sia cuciti.

La comodità dei pannolini di stoffe è che possono essere utilizzati grazie all’aiuto di fodere lavabili o usa e getta, in modo da catturare tutto, dalla cacca fino alla pipì; inoltre la presenza dei cuscinetti di rialzo servono per assicurare una maggiore assorbenza dei liquidi espletati dal neonato.

Rispetto ai pannolini monouso o usa e getta, la comodità sarà quella di poterli utilizzarle tantissime volte nel tempo, addirittura nel caso di un secondogenito, potrai nuovamente adoperarli, l’importante è detergerli e lavarli accuratamente.

Ci vorrà però moltissimo tempo per lavarli ed asciugarli in continuazione, ed anche in questa remota ipotesi, un lavaggio frequente e costante dei pannolini a 90° costeranno tantissimo in termine di consumi (bollette) ma anche di impatto energetico ambientale!

In questo caso occorre che tu faccia delle previsioni accurate, ma soprattutto ben ponderate, in quanto non sarebbe male investire dei soldi in una buona lavatrice a basso consumo energetico, anche se al giorno d’oggi ce ne sono tantissime disponibili, a prezzi che strizzano l’occhio anche al tuo portafoglio.

Se invece hai varato l’idea di lavare i pannolini di stoffa a temperature più basse di 90°, dunque intorno ai 60° dovrai affidarti ad un buon ammorbidente, che abbia una carica antibatterica fortissima, per neutralizzare i residui batterici della pupù.

Per evitare ancora di più gli sprechi ed i consumi inutile di sostanze a base di plastica e carbonio, il consiglio è quello di appendere i pannolini con delle mollette allo stendino di casa, invece di sprecare corrente con l’asciugatrice.

Vuoi risparmiare in maniera sensibile sui costi di lavaggio? Inserisci un cestello apposito tutti gli indumenti sporchi, in modo da effettuare un unico lavaggio.

Esistono, nei grandi centri o nelle grosse centri, dei luoghi che raccolgono questa tipologia di rifiuti, questo ti potrebbe aiutare molto nel risparmiare su spese di elettricità ma anche avere un impatto sull’eco-sostenibilità pari a zero.

  1. Assicurati che i tuoi pannolini siano adatti ai neonati

Non importa se la tua scelta ricadrà sui pannolini usa e getta o su quelli di stoffa riadattabili, l’importante è che ciascuno dei due non vada ad occludere il moncone del cordone ombelicale.

I pannolini, appositamente progettati per i neonati,  hanno un incavo o intaglio dalla parte superiore in modo da lasciere abbastanza spazio, per arieggiare e lasciare libero il moncone ombelicale del tuo bambino.

Non durerà molto, almeno un paio di settimane, ma dovrai utilizzare questi pannolini specifici per i primi tempi, per consentire alla ferita di guarire ed avere il giusto quantitativo di ossigeno per ripristinarsi automaticamente.

Nel caso in cui tu utilizzassi un pannolino usa e getta, potrai fare in maniera “artigianale” una piega, nella zona dell’incavo ombelicale, in modo da renderlo confacente anche al tuo neonato.

  1. Fare scorta di pannolini preventiva

Un antico proverbio recita: “Prevenire è meglio che curare” e questo non è mai più vero che nel caso dei pannolini, soprattutto quando si è presi alla sprovvista (un virus improvviso, una febbre che ci impedisce di uscire).

Considera che un poppante si nutre davvero spesso di latte durante la giornata, ed io, come anche tu, un’idea sul dove tutto cio’ andrà a finire ce l’abbiamo, ci siamo capiti!

Gli inizi sono peggio di un film dell’errore della pupù, arriverai a cambiare pannolini anche una decina di volte… lo so, una tragedia, non lo dire a me.

Gli intervalli di frequenza con la quale il tuo piccolo espelle le sue feci puo’ andare da un minimo di 1 ad un massimo di 3 ore ogni volta.

Quindi ogni 2-3 ore circa, il tuo fagottino usa e getta ha bisogno di essere sostituito da uno nuovo e fresco.

Non acquistare troppi pannolini della stessa taglia, in quanto basteranno solamente 2 mesi, ed il tuo cucciolo si trasformerà e non basteranno più le scorte dei pannolini.

Fai dunque delle stime approssimative per capire spese e logistica.

Molto dipende dal tipo di pannolino che scegli, se parti da un tutto in uno, in stoffa, allora considera di acquistarne almeno 13-15, per quell invece con più parti te ne servirà qualcuno in più, 18-20.

Queste stime, abbastanza “alla buona” sono da considerarsi corrispettive al consumo degli stessi effettuando dei lavaggi giornalieri. Se invece lo farai a giorni alterni avrai bisogno di circa il doppio dei pannolini sopracitati.

  1. Immagine di un neonatoScegli un fasciatoio di buona qualità

Dalle mie parti c’è un detto: “Come vuoi mangiare, mangi”, ossia in base alla qualità da desiderata ovviamente esiste un corrispettivo prezzo di listino.

Lo stesso ragionamento è applicabile durante la scelta del fasciatoio, io ti consiglio di acquistarne uno resistente, con delle belle imbottiture e di elevata qualità.

Ricorda che ne dovrai cambiare di pannolini per circa due anni, per questo motivo opta per un prodotto che abbia una buona durabilità ma soprattutto dia stabilità al tuo o alla tua bambina.

Caratteristica di quasi tutti i tappetini per cambiare i pannolini è quella di avere dei rialzi lateralmente imbottiti, che fanno da schermo e barriere per eventuali accidentali sporgenze o cadute del neonato.

Non importa quanto sicuro sia il fasciatoio scelto, o quanto alti e resistenti siano i rialzi gommati, lo scrivo e sottolineo cento volte: “Non lasciare mai il tuo neonato incustodito, mai!” ( Perdonami per l’esclamazione alla Zequila, ma era doverosa).

  1. Decidi in anticipo quali accessori extra servono per cambiare un pannolino

Pensavi bastassero solamente i pannolini, invece non è così, oltre a questi, per un’accurata pulizia del culetto di un neonato sarà utile avere con sé anche:

  • Salviettine umide: Esistono in commercio delle salviettine inumidite, delicate per lavare una parte sensibile all’inverosimile quale il culetto di un poppante.
  • Tamponi in cotone idrofilo: E’ il passaggio successivo per pulire il culetto, andare ad “asciugare” l’umidità lasciata dalla salviettina, solitamente si rifinisce il tutto con dei tamponi a mo’ di cotton-fioco che rimuovono il bagnato.
  • Contenitore o sacco per pannolini usati: una volta utilizzati i pannolini è il momento di smaltirli momentaneamente in un apposito sacchetto o contenitore, prima di smaltirli definitivamente. Contengono profumazioni delicate, per maschere il tanfo di cacca, talvolta davvero sgradevole.
  • Crema protettiva e contenitiva: rossori, infiammazioni da pannolino sono all’ordine del giorno con il culetto di un bambino, motivo per cui una buona crema protettiva, che funge da barriera è la scelta definitiva.

Borsa per un cambio in corsa: Avere una borsa contenente tutti questi accessori extra puo’ salvarti due volte il culetto, una per il tuo e la seconda per il tuo bambino.

Così anche se sei da tua suocera potrai igienizzare il culetto del tuo batuffolo in maniera agevole.

Di questa lista puntata, non tutti i prodotti sono necessari, la scelta come sempre è personale, dunque potresti avere o meno bisogno di queste sostanze.

In molti casi esistono dei sistemi igienizzanti dei pannolini che li puliscono e restituiscono puliti, sebbene non siano così fondamentali, e sarebbero spese aggiuntive.

  1. Cambia frequentemente il pannolino del tuo bimbo

Ogni volta che il tuo bimbo avrà espletato le sue funzioni fisiologiche e, prima o dopo ogni poppata, è il giusto momento per rimuovere il pannolino sporco con uno nuovo.

In quest’operazione molto è dipeso dalla sensibilità e delicatezza della pelle del tuo bambino, come linea generale molti neonati hanno bisogno di rimuovere il pannolino subito dopo un piccolo bagnetto, in modo da impedire irritazioni cutanee.

Altri piccini invece non soffrono tantissimo la presenze dell’umidità.

Presta particolare attenzione quando usi dei pannolini usa e getta, perché hanno una capacità assorbente talmente elevata che non ti renderai neanche conto che il bambino ha fatto la cacchina ed ha bisogno di essere cambiato.

Un trucchetto è tastare la consistenza, se il pannolino è diventato pesante e cadente questo significa che il tuo piccolo l’ha fatta, ed anche grossa.

Ogni mezz’ora è buona regola controllare con il dito l’umidità del pannolino per attestare che il “fattaccio” non si sia già palesato.

Se invece il tuo bambino di notte sta dormendo, non interrompergli il sonno, bensì cogli il momento in cui si sveglia per una poppata e cambiagli il pannolino.

Così facendo eviti che si svegli più tardi, lamentosamente per il disagio.

Fai il tutto nella maniera più discreta e silenziosa possibile, in modo da non farlo strillare dal fastidio.

  1. Pannolini di vari coloriFai tuoi i fondamentali per cambiare i pannolini

Creati in maniera naturale uno spazio all’interno del quale metterai tutto il necessario per cambiare il pannolino del tuo cucciolo.

Prendi con te tutto quello che ti serve e ricordati di igienizzare e lavare bene le mani prima e dopo il cambio del pannolino.

Al di sotto del tappetino o fasciatoio, potresti scegliere di interporre un asciugamano di spugna o morbido affinché il tuo bambino stia più comodo.

Per mantenere la situazione calma e sotto controllo metti una mano e mantieni il tuo bambino, per trasmettergli calma.

Il modo di cambiare il pannolino passa per l’appunto dalla sua tipologia, se di stoffa, se usa e getta o uno tradizionale piatto.

  1. Proteggi il tuo bambino dalle irritazioni da pannolino

Fino a circa il 34% dei bambini fanno, almeno una volta nella loro vita esperienza con quelle fastidiosissime irritazioni da pannolino.

Se è vero che questo nei neonati difficilmente accade, nel caso dei bambini invece questo capita con molta più frequenza.

Ma perché e da dove vengono fuori queste ferite che affezionano la parte posteriore del tuo neonato?

Nella maggior parte dei casi, a parte altre infezioni si tratta dell’umidità che si viene a formare, all’interno del pannolino tra la pipì e la pupù.

Per proteggere il tuo piccolo da eventuali irritazioni l’ideale sarebbe mantenere il fondo del pannolino e della cambiata principalmente ben asciutto e secco.

Alcuni passaggi che impediscono che questo accada sono:

  • Ogni qualvolta il tuo bambino fa’ la pipì o la pupù dovrai sempre cambiarlo, affinché il culetto sia sempre morbido ed asciutto al tatto.
  • Pulisci per bene i genitali, facendo accortezza, se è un maschietto che il prepuzio sia igienizzato e privo di residui. Prima di mettere un nuovo pannolino garantisci che il culetto sia secco e privo di goccioline d’acqua.
  • Tieni sempre a portata di mano un tubetto durante il cambio del pannolino, da applicare subito dopo aver pulito e cambiato, per creare una barriera protettiva tra il sedere e la parte in plastica del pannolino.
  • Dai tregua alla zona arrossata o pruriginosa, accertandoti di far “cambiare aria ed ossigenare” regolarmente l’area infiammata.
  • Usa sempre delle salviette per neonato alcohol-free (senza alcol).
  • Per quanto ti è possibile, evita assolutamente prodotti a base di talco. Potrebbero graffiare e sensibilizzare la parte escoriata.
  1. Tieniti pronto per il cambio della pupù

Una delle esperienze più traumatiche di essere un genitore è sicuramente quella di cambiare il pannolino per la prima volta, complici anche: colore, consistenza ed odore delle feci della tua adorabile peste.

Addirittura noterai come, anche da un giorno all’altro, possa cambiare tutto in termini di odore, consistenza e profumazioni, anche se solitamente ciò accade dopo il primo anno.

La prima funzione espletata dal neonato prende il nome di meconio, ed ha un colorito verdastro-nero, inodore e molto vischioso, è il risultato di quello che il piccolo ha ingurgitato durante la vita prenatale (urina, liquido amniotico, ecc.).

Non ti allarmare, perché è assolutamente fisiologico, sta solamente espellendo tutto ciò che il suo intestino ha digerito durante i 9 mesi della gestazione.

Dopo i primi 4-6 giorni la cacca tornerà ad avere un colorito normale, più chiaro e dalla consistenza meno vischiosa e più compatta.

Il colore nei primi anni dipende dal metodo di allattamento, per quello naturale al seno, il colore tende ad essere giallognola, tendente al verde con una consistenza cremosa come una pasta.

Invece se il metodo è tramite latte artificiale sarà più sul marroncino o marrone deciso, ed avrà uno spessore vicino a quello del burro spalmabile.

Dopo non molto tempo riconoscerai automaticamente di cosa ha bisogno e perché la sua pupù ha un odore piuttosto che un altro.

  1. Rendi divertente il tempo durante il cambio

Rendi fantastica ed immenticabile la cambiata del pannolino, senza trasmettere al bambino il tuo nervosismo o la tua ansia.

Se il tuo bambino si agita e si agita durante i cambiamenti, puoi posizionare lo smartphone sopra un mobiletto, frontale rispetto alla posizione con la quale lo cambi.

Presta attenzione pero’ a tenerlo abbastanza lontano dalla sua portata, o sarà tutto peggiore.

Puoi invece posizionare qualche immagine o video divertente, in modo da mantenerlo il più distratto possibile durante il cambio del pannolino. Scegli anche un giochino piccolo, senza che sia scompattabile in più parti, per scongiurare il rischio che lo metta in bocca; punta invece su giochetti dai colori molto vivaci, che focalizzano la sua attenzione e lo tengono concentrato.

Scalda le salviettine pulenti tra le mani, perché molti neonati a contatto con la salvietta fredda ed umide potrebbero ribellarsi, avvertendo il disagio termico.

Descrivere a parole quello che stai facendo, sussurrandolo in maniera delicata e dolce al tuo piccolo, donerà lui un senso di protezione ed accoglienza mai provate prima.

Provare per credere!A fine pulizia, un abbraccio, una carezza ed un bacio possono essere la conclusione perfetta per un cambio pannolino con i fiocchi.